Decreto Rilancio: Il punto dell’Agenzia dell’Entrate

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L’AE fa il punto sulla mega manovra denominata Decreto Rilancio

Annullato l’aumento aliquota IVA, accise carburanti e niente IRAP, per le imprese e professionisti con ricavi fino a 250 milioni di euro.

Bonus vacanze per famiglie con Isee non superiore a 40mila euro, esenzione IMU a giugno per stabilimenti balneari, alberghi, pensioni e B&B; credito d’imposta al 60% per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo.

Inoltre il Decreto Rilancio prevede:

  • detrazione del 110% delle spese sostenute fino a dicembre 2021 per interventi finalizzati all’efficienza energetica degli edifici, alla riduzione del rischio sismico e per l’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici;
  • credito d’imposta del 60% per adeguare e sanificare gli ambienti di lavoro, consentendo la riapertura in sicurezza degli esercizi pubblici;
  • azzeramento dell’Iva su beni e dispositivi medici e di protezione individuale;
  • spostamento al 16 settembre dei versamenti di imposte e contributi sospesi dai decreti “Cura Italia” e “Liquidità”;
  • rinviati al 1° gennaio 2021 l’obbligo del registratore telematico, l’avvio della lotteria dei corrispettivi e l’entrata in vigore di “plastic tax” e “sugar tax”;
  • innalzamento al 50% del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari; pagabili entro il 10 dicembre, senza maggiorazioni, tutte le rate 2020 della “rottamazione-ter”;

Art. 119 – Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici

A partire dal 1° Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021, per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, viene potenziata al 110%. La detrazione sarà ripartita in cinque rate annuali di pari importo con la possibilità di cedere il beneficio al fornitore, banche o istituti finanziari, usufruendo direttamente dello sconto in fattura.

Gli interventi di riqualificazione energetica dovranno rispettare alcuni requisiti tecnici (da stabilire) e dovranno consentire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero, qualora impossibilitati, il conseguimento della classe energetica prossima, il tutto dimostrato da APE pre e post intervento e a firma da tecnico abilitato. 

Ecco gli interventi:

  • Cappotto Termico: isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali dell’immobile con incidenza di almeno il 25% del totale (spesa massima: 60mila euro ad unità immobiliare moltiplicato per il numero delle unità che compongono l’edificio);
  • Sostituzione di impianti di riscaldamento: interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione (spesa massima: 30mila euro ad unità immobiliare moltiplicato il numero delle unità che compongono l’edificio);
  • Pompe di Calore: interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione (spesa massima: 30mila euro).

In aggiunta agli interventi di cui sopra, il Superbonus spetta anche agli interventi di riqualificazione energetica che incidono sull’innalzamento della classe energetica dell’edificio come ad esempio l’installazione di pannelli solari o di schermature solari, la sostituzione degli infissi, realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo con il vincolo che l’energia prodotta in eccesso sia ceduta in favore del GSE (spesa massima agevolabile: 48mila euro, con tetto di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale).

Nei confronti dei tecnici abilitati e dei professionisti che rilasciano attestazioni e asseverazioni ai fini dell’ecobonus e del sismabonus, è prevista, in caso di accertata infedeltà degli stessi, una sanzione pecuniaria da un minimo di 2mila euro a un massimo di 15mila euro per ogni documento non veritiero, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, laddove il fatto costituisca reato.

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